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Elementi artistici della Basilica di Santa Maria degli Angeli

La Porcunziola in Santa Maria degli Angeli

La Basilica di Santa Maria degli Angeli fu costruita nel 1569, su disegno dell’Alessi e con una facciata neo-barocca del Bazzani.
Sull’altare della Porziuncola un grande polittico del prete Ilario da Viterbo (1393). Dietro, pure racchiusa nell’odierna Basilica, è la Cappella del Transito, dove il Santo, la sera del 3 ottobre del 1226, passò da questa all’eterna vita (si vede un san Francesco in terracotta di Andrea della Robbia). Alle spalle della Porziuncola, nel 1968, è stata scavata una Cripta per mettere in evidenza i resti delle mura dell’antico Convento o della primitiva Basilica abbattuti per far posto alla grandiosa attuale costruzione. In questa Cripta furono posti i pannelli in terracotta di Andrea della Robbia, asportati dalla Cappella di San Giuseppe. Le altre cappelle della Basilica sono adornate di affreschi e di tele per lo più di autori seicenteschi quali Brozzini (Cappella di Sant'Antonio), Moretti (Cappella di San Rufino), Ciburri (Cappella dell’Incoronata) Sermei e Giorgetti (Cappella della Stimmate e Cappella di San Giovanni Battista), Cavallucci e Garbi (Cappella di San Diego), Pomarancio (Cappella di Sant'Anna), Zuccari e Baroccio (Cappella del Presepe), Guerrini (Cappella di San Pietro d’Alcantara). Dalla Basilica si passa al Roseto di san Francesco dove, secondo la tradizione, il Santo si sarebbe gettato tra le spine per vincere una forte tentazione. A pochi metri dal Roseto la Cappella delle Rose affrescata da Tiberio d’Assisi (1506-1516) con la Storia dell’Indulgenza della Porziuncola ispirata al Polittico del Prete Ilario, Santi e Sante dell’Ordine Francescano e san Francesco tra i primi 12 compagni. Ma le opere d’arte più importanti sono senza dubbio quelle conservate nel Museo: un Crocifisso di Giunta Pisano, una Tavola con san Francesco del Maestro di San Francesco, una seconda Tavola con san Francesco del Cimabue, una Madonna con Bambino del senese Sano di Pietro (XIV sec.) e un affresco staccato Madonna con Bambino e Angeli del Mezzastris (XV sec.). Il Chiostro grande ha affreschi di Francesco Providoni (XVII sec.) e i due Refettori hanno opere di Dono Doni (XVI sec.), di Providoni e di Pomarancio.


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