La svolta “green” dei frati francescani di Assisi

La «Laudato si’» è certamente la prima enciclica dedicata alla tutela del Creato e ha segnato la “rivoluzione verde” della Chiesa.
I frati di Assisi hanno risposto alla chiamata ecologica del primo Papa di nome Francesco con scelte concrete, alcune attuate e altre in arrivo dall’Umbria. Innanzitutto, la presenza nelle scuole: i frati andranno di classe in classe a portare la testimonianza dell’esempio del Santo “poverello” di Assisi. E diffonderanno anche un opuscolo, "Madre terra" (che sarà inserito anche nella rivista San Francesco Patrono d’Italia, con lo slogan: «Ama l’ambiente come te stesso». L’obiettivo è proporre agli studenti di tutte le età modelli virtuosi per le scelte concrete di rispetto dell’ambiente, riferendosi alla vita quotidiana. Per i più piccoli, ci sarà un’edizione del “Cantico delle creature” a fumetti.
Per quanto riguarda la gestione dei monumenti, i frati francescani puntano alla sostenibilità attraverso un rinnovamento dei corpi illuminanti con tecnologia led, installati nell’intero complesso, comprese la Basilica superiore, quella inferiore e la tomba di san Francesco.
Infine, per quanto possibile, i frati punteranno al miglioramento della coibentazione termica degli edifici. Tutto per abbassare l’impatto ambientale. Parallelamente, i frati promuoveranno le buone pratiche, anche con un kit per i pellegrini e opuscoli di sensibilizzazione.
Padre Mauro Gambetti, Custode del Sacro Convento di Assisi, spiega come questo progetto di amore per l’ambiente porterà una serie di “guadagni”: «Un guadagno sarà l’abbattimento dei costi e il rendimento dell’investimento: impiegare capitali per il risparmio energetico è il miglior investimento per l’uomo di oggi». E aggiunge che i frati «ci guadagneremo in felicità, perché saremo coscienti di aver rovinato di meno». Inoltre, «in termini di coerenza, perché vivremo sempre più appieno quello in cui crediamo». Infine, guadagneremo in «pace e armonia, tra noi e con l’ambiente».
I frati francescani di Assisi hanno aderito al programma cattolico per il disinvestimento dallo sfruttamento dei combustibili fossili e renderanno pubblica la loro decisione, «affinché si inizi – sempre p. Mauro Gambetti – un processo che porti a termine il predominio dei combustibili fossili nell’economia energetica globale». Il «programma è in linea con la reale evidenza scientifica sul bisogno di piegare la curva globale delle emissioni entro il 2020», ed è un altro «modo di rispondere all’appello di Papa Francesco».
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