Nel ciclo di affreschi - opera di Giotto e bottega - del transetto nord della Basilica Inferiore, è raffigurata anche l’adorazione dei Magi.

Nella scena Maria, in trono tra due angeli, offre il Figlio all’adorazione di uno dei tre Re giunti dall’Oriente, che ha posato la corona a terra e con estremo realismo bacia i piedi del bambino. Il neonato, a sua volta, gli tocca con la mano la testa in atteggiamento benedicente. Gli altri, con i calzari rossi, segno di ricchezza, e le corone, simboli di potente regalità, sembrano in attesa di poter umilmente, a loro volta, adorare il bambino.

La scena richiama la profezia di Isaia:

“Cammineranno le genti alla tua luce,
i re allo splendore del tuo sorgere...
Uno stuolo di cammelli ti invaderà,
dromedari di Màdian e di Efa,
tutti verranno da Saba, portando oro e incenso
e proclamando le glorie del Signore”.