"Il Cantico delle creature (o di Frate Sole) è l’unico testo di Francesco redatto in lingua italiana e risale a due anni prima della sua morte. L’uso della lingua parlata è una scelta di grande rilievo: non tanto evento letterario, ma finalizzato alla comunicazione in un’epoca che era, come la nostra, di forti e molteplici cambiamenti ed offrire all’ascolto e alla comprensione di un pubblico laico e illetterato un inno di lode e di gratitudine al Signore.

Il Cantico è un “grazie” a Dio a cui partecipa il creato e nello stesso tempo è un atto penitenziale, il “guai…”, che in latino ancora nel Medio Evo non esprime minaccia, ma piuttosto commiserazione, di fronte al pensiero della morte e del destino finale. Per Francesco tutto è significazione dell’Altissimo, e non si ferma a ciò che appare, ma legge in profondità e in tutto contempla Dio e Dio in tutte le cose.

Ecologia ambientale, economica e umana camminano insieme: all’inquinamento atmosferico corrisponde quello del cuore dell’uomo responsabile dell’economia che uccide. La complessa crisi socio-ambientale richiede «un approccio integrale per combattere la povertà, per restituire dignità agli esclusi e nello stesso tempo per prendersi cura della natura» (Papa Francesco, Laudato si’, 139)" (dal quarto pannello della mostra Economia Fraterna).