I frati del Sacro Convento di Assisi hanno sempre vissuto un intenso legame con la Beata Vergine Maria. Lungo i secoli l'hanno venerata in particolare nel mistero della sua Immacolata Concezione, secondo un'antica tradizione spirituale dei francescani. Questo legame li ha condotti fino alla consacrazione dell'intera comunità all'Immacolata, avvenuta il 15 dicembre 1963.

I documenti di archivio attestano che quella domenica la messa delle 7 sulla Tomba venne celebrata del Ministro generale dell'Ordine dei Frati Minori Conventuali, p. Basilio M. Heiser. In tale cornice si tenne il "solenne atto di consacrazione di tutta la Famiglia Religiosa del Sacro convento all'Immacolata", al quale i frati si erano preparati con tre giorni di ritiro, predicato da p. Francesco Maria Randazzo.

Alla messa delle ore 11, poi, anch'essa presieduta dal Ministro generale, fu invitata anche la popolazione di Assisi; al termine una processione portò l'assemblea dalla Basilica all'interno del Sacro Convento, fino al cortile antistante al refettorio conventuale, dove il Custode padre Benedetto Maria Giunchi aveva fatto erigere per l'occasione una statua dell'Immacolata intitolata alla "B.V. Regina Ordinis Minorum", opera dello scultore Mario Moschi.

Al corteo, accompagnato da canti mariani e da tutte le campane della Basilica, fu permesso di partecipare anche alle donne, come sottolinea con enfasi il promemoria del cerimoniale custodito tra i documenti di archivio. La comunità inoltre comprendeva allora numerosi "fraticelli", vale a dire i seminaristi più giovani che allora potevano essere in maggior parte bambini: le foto di archivio della cerimonia li ritraggono attenti e vivaci in prima fila.

Al termine della processione si tenne la benedizione inaugurale della nuova statua, ancora presente al giorno d'oggi nello stesso cortile, fu proclamato il saluto di san Francesco a Maria e in omaggio dell'Immacolata vennero lanciate colombe bianche mentre il campanone della Basilica suonava a distesa.