Il volto autentico di sant’Antonio - Lo immaginiamo spesso giovane e gentile, con il Bambino tra le braccia e un giglio nella mano. Ma il santo che l’Italia conosce come Antonio “di Padova” fu molto di più di quella dolce icona.
Nato a Coimbra, in Portogallo, fu tra i primi e più noti frati di Francesco. La sua memoria abita ancora le due chiese della Basilica, dove diversi ritratti continuano a custodirne il volto.
Il più celebre appartiene al ciclo giottesco della chiesa superiore. Qui Antonio appare come Ministro generale dell’Ordine, mentre presiede un Capitolo di tutti i frati e Francesco compare miracolosamente in mezzo a loro: un incontro silenzioso tra due anime unite dalla stessa vocazione.
Ciò che colpisce è la distanza da quell’immagine devozionale che tutti conserviamo. Nessuna morbidezza giovanile, nessun giglio, nessun Bambino. Davanti a noi un uomo maturo nel portamento, severo nello sguardo, saldo, presente, radicato nella vita.
Forse è proprio questa la somiglianza più fedele: non solo la leggenda che risponde alle nostre devozioni, ma l’uomo che si è fatto carico di una chiamata e di una testimonianza.
A volte il ritratto più vero è quello che ci sorprende, e ci invita a guardare di nuovo, con occhi pazienti, chi credevamo di conoscere già.

