Nel transetto settentrionale della chiesa inferiore della Basilica sono raffigurate "le Storie dell'Infanzia di Cristo". Si tratta di affreschi realizzati dalla Bottega di Giotto attorno al 1313 e tra di essi, nel registro più basso della parete, troviamo anche La Presentazione di Gesù al Tempio.

La scena è tutta incorniciata nello spazio sacro del Tempio, che nelle strutture architettoniche e nelle decorazioni delle pareti e della volta stellata ricorda la stessa chiesa inferiore della Basilica. Sullo sfondo è raffigurata una preziosa arca decorata con figure di profeti in oro, ma il vero punto di luce centrale è il Bambino, "Luce per illuminare le genti", come sta cantando Simeone. Il piccolo, fasciato come i neonati del tempo, rivolge lo sguardo alla Madre, che tende le braccia in un gesto che significa insieme l'accoglienza materna ma anche la consegna del Figlio primogenito.

Simeone, che tiene tra le braccia Gesù, canta il Nunc dimittis con gli occhi rivolti al cielo, mentre Anna, che tiene in mano il rotolo delle profezie, indica il bambino agli anziani del Tempio: è di lui che parlavano le Scritture.
Sulla sinistra, tra le figure alle spalle di Maria e Giuseppe, umilmente seminascosto dietro a una colonna, il gesto delicatissimo di una donna che piega leggermente il capo da un lato esprime tutta la tenerezza e la meraviglia della scena narrata dalla pagina di Luca.