Nelle Fonti Francescane appaiono diverse testimonianze, dirette o indirette, sulla cura spirituale che Francesco aveva per Chiara e per le sue prime compagne.
Francesco esprimeva la sua guida indirizzando a Chiara delle lettere su vari aspetti della vita fraterna e religiosa da vivere con la comunità delle sorelle che le si erano strette intorno a San Damiano.

Tra gli Scritti di Francesco, infatti, vengono annoverate direttamente o menzionate indirettamente:
- la "Forma di vita per Chiara" e l' "Ultima volontà indirizzata a Chiara", riportate dalla stessa Chiara nella sua Forma di vita;
- la "Lettera a Chiara e alle sorelle sul digiuno", che Chiara menziona nella sua terza lettera ad Agnese di Boemia;
- la "Lettera di benedizione e di assoluzione a Chiara", di cui fa menzione la Leggenda Perugina;
- l'ammonizione "Audite, poverelle", di cui gli studiosi ritengono di aver individuato il testo, composto da Francesco in forma di "sante parole con melodia" probabilmente nello stesso periodo in cui compose il Cantico delle creature; la composizione è stata resa famosa dalla versione musicata da Angelo Branduardi.

Anche se si tratta soprattutto soltanto di frammenti, questi esempi dimostrano tutta la premura affettuosa ed attenta che Francesco ha nutrito per la sua "pianticella", come si definiva la stessa Chiara.